LE ELEZIONI REGIONALI DEL 2025 TRA PARTECIPAZIONE, LEADERSHIP LOCALI E DINAMICHE NAZIONALI
23 Gennaio alle 8:00 - 17:00

Seminario organizzato dalla SISE Società Italiana Studi Elettorali.
“Le elezioni regionali italiane del 2025 rappresentano un passaggio cruciale nel quadro politico e territoriale del Paese. Il ciclo elettorale si è articolato in una sequenza ravvicinata di appuntamenti, che hanno interessato sette regioni: la Valle d’Aosta, che ha aperto la stagione elettorale a settembre, seguita dalle Marche nello stesso mese, dalla Calabria e dalla Toscana a ottobre e, infine, da Campania, Puglia e Veneto a novembre.
Una corsa a tappe serrate che ha reso evidente la natura policentrica della politica regionale italiana, così come le tensioni e le sfide che da vent’anni attraversano il sistema politico nazionale. Infatti, negli ultimi decenni le regioni si sono trovate al centro di una complessa ridefinizione del loro ruolo politico e istituzionale.
La promessa di un regionalismo forte si è spesso intrecciata con la competizione tra i partiti nazionali, trasformando le regioni in spazi di proiezione delle dinamiche della competizione politica nazionale. In questo contesto, le figure dei presidenti di regione si sono affermate progressivamente come veri e propri governatori, dotati di una forte legittimazione elettorale e di una crescente visibilità mediatica. Parallelamente, le regioni hanno dovuto confrontarsi con sfide finanziarie e amministrative sempre più complesse: i vincoli di bilancio e le politiche di austerità hanno fortemente limitato la loro capacità d’intervento, mentre la gestione della spesa sanitaria è diventata sempre più dibattuta e oggetto di conflitto. L’attuazione del PNRR ha, inoltre, posto le regioni di fronte alla necessità di rafforzare le proprie strutture di governance e di cooperare in modo più efficace con il livello centrale dello Stato.
Sul piano politico, il ciclo elettorale 2025 si colloca in un contesto di innovazione e verifica della solidità delle principali coalizioni. Nel centrosinistra, la tenuta dell’asse PD, M5S e alleati rappresenta uno degli snodi più delicati e incerti. Nel centrodestra, Fratelli d’Italia continua a godere di una posizione di indiscussa supremazia. La competizione per il secondo posto fra la Lega e Forza Italia rimane rilevante. Un elemento cruciale si conferma la partecipazione elettorale. Il calo della partecipazione, costante ormai da diversi anni, solleva interrogativi sulla capacità dei partiti di mantenere un radicamento reale nei territori. Inoltre, liste civiche e movimenti territoriali continuano a giocare un ruolo significativo, soprattutto in contesti in cui l’offerta partitica tradizionale appare debole, screditata o frammentata.
A due mesi dalla conclusione di questa frammentata tornata elettorale, la Società Italiana di Studi Elettorali (SISE) promuove il tradizionale seminario post-elettorale. L’iniziativa intende offrire un’occasione di confronto e discussione sui principali risultati emersi, sulle tendenze di lungo periodo e sulle trasformazioni in corso nel sistema politico e nelle dinamiche interne ai partiti e alle coalizioni”



